Caratteri dello stile

SCUOLA DI ARTI MARZIALI TRADIZIONALI

I SHEN CHIA

la tua scuola di arti marziali dal 1998

Kung Fu Taijiquan Chen

Caratteri dello stile :

Lo stile Chen tradizionale è considerato, rispetto agli stili che ne sono derivati, lo stile del Taijiquan che ha rappresenta lo spirito marziale dell’arte.

E’ caratterizzata dall’alternanza di movimenti lenti e di movimenti veloci la cui esecuzione ne evidenzia le applicazioni marziali.

I caratteri peculiari dello stile sono:

il chansijin (缠丝劲) e il fajin (发劲).

Il chansijin (缠丝劲) è il modo di utilizzare la forza, indirizzandola attraverso movimenti a spirale, tipici dello stile Chen. Il termine cinese si può tradurre come “energia del bozzolo di seta”, a indicare che la forza scorre nel corpo avvolgendosi o dipanandosi come il filo di seta attorno al bozzolo.

I movimenti eseguiti utilizzando il chansijin realizzano un effetto deviante sulla forza che sopraggiunge in modo diretto, vale a dire che, grazie alla circolarità, viene modificata la direzione della forza emessa dall'avversario.

Per allenare questo principio, nella nostra scuola è stata elaborata una sequenza di cinque esercizi praticandoli i quali si sviluppa la capacità di muoversi secondo traiettorie circolari e a spirale.

Il fajin (发劲) è una tecnica per emettere la forza interna (劲, jin) in modo esplosivo, attraverso la coordinazione del movimento; attraversando il corpo estremamente rilassato, la forza viene indirizzata in una traiettoria circolare e a spirale.

Grazie alla coordinazione dei movimenti e all’allineamento della struttura del corpo, Il qi scorre dal centro lungo l'arto fino a raggiungere l'estremità (mano, piede, spalla ecc), e la sua emissione realizza una forza molto superiore al solo vigore muscolare.

Anche nell’esecuzione dei fajin, l’emissione della forza esplosiva è subordinata alla condizione di rilassatezza del corpo, poiché qualsiasi tensione vanifica gli effetti dell’emissione della forza che, al contrario, può rivolgersi contro il praticante che la emette. Nella nostra scuola è stata elaborata una sequenza di movimenti atta ad allenare i fajin.

 

Nella pratica del Taijiquan stile Chen, la respirazione deve essere naturale e i movimenti devono essere eseguiti con naturalezza, una naturalezza che si persegue con l’allenamento costante del rilasciare e con l’allineamento della struttura del corpo. Lo stesso movimento si può effettuare a velocità e intensità diverse, e la respirazione non è sempre la stessa, e per questo deve essere lasciata naturale. Per esempio, nella esecuzione di una serie rapida di fajin, non è possibile controllare la respirazione. Esiste una regola generale, per la quale quando il movimento va verso fuori, dal dantian verso le dita, si espira, e se il movimento va dall'esterno verso l'interno, si inspira, ma è necessario soprattutto, stare comodi, e lasciare che il dantian, vale a dire il centro, diriga e che il corpo ne segua il movimento. L’adeguamento naturale della respirazione al movimento, consente al qi di fluire meglio.

La naturalezza è frutto dell'equilibrio tra concentrazione e morbidezza, tanto nel movimento che nella respirazione.

L’espansione e la contrazione, oscillazioni equilibrate e i movimenti a spirale sono i punti focali del tipo di lavoro che caratterizza il metodo della nostra scuola. La respirazione, naturale e profonda, si lega così ai movimenti circolari che, svolgendosi senza azione, creano circuiti di movimenti continui che si esprimono dall’interno all’esterno facendo in modo che il Qi possa accumularsi e condensarsi oltre che fluire armonicamente.

Il fajin nasce dal fluire del qi.

 

La circolazione del qi è fondamentale anche nella pratica del tuishou. Quando si comprende e si sente questo fluire è il momento in cui si può trarre profitto dal tuishou e si possono aumentare a poco a poco la velocità e la forza, come succede nella pratica della forma. Tenendo in considerazione la sensazione del fluire del qi si può iniziare praticare il tuishou come se si stesse praticando la forma.

E' più importante sentire la circolazione del qi tra le due persone, che usare la forza.